QUINT'ETTO.... MEZZO CHILO DI MUSICAScritto da MatriceSparsa in
Musica
"La pesantezza della leggera, la leggerezza della classica"...
E' stata una piacevole scoperta quella di martedì mattina ore 12.00 su Radio3, ascoltare il concerto di questo interessante quintetto d'archi (due violini, viola, violoncello e contrabbasso). Appassionati, divertenti e musicalmente ineccepibili. Il piacere delle note classiche dissacrate e delle note della musica leggera consacrata sulla'altare della classica, il tutto, in modo intelligente. Il sito ufficiale Qualche video di esempio, che potrete trovare anche sul loro sito, buon ascolto... BLOGONTEC.IT - NUOVO BLOG AZIENDALEScritto da MatriceSparsa in
Generale IL LIGUSTRO E IL MERLO (Atl. 67r.a )Scritto da MatriceSparsa in
Racconti I' rovistrice, sendo stimolato nelli sua sottili rami, ripieni di SIAMO SICURI CHE NON ABBIAMO QUALCHE PROBLEMA?Scritto da MatriceSparsa in
Generale
E' ora di cominciare a fare delle valutazioni serie e attente, perché il problema esiste.
L'Italia è razzista. Ormai è chiaro, non può essere altro che così, visto che sul giornale di oggi ci sono ben 3 notizie di aggressioni. Bologna: Arrestati 4 militanti di Forza nuova. Sotto le due torri, tra venerdì e sabato, con il grido "comunista di merda, partigiani di merda"... alla risposta "siamo fieri di essere comunisti, i partigiani hanno liberato l'Italia" è partito il pestaggio. 25 giorni di prognosi riservata. I simpatici picchiatori, militanti di Forza nuova, provenivano dalla festicciola di compleanno di uno di loro, festeggiata con il concerto dei "legittima offesa", mentre i maledetti comunisti erano stati ad una festa di laurea... cappelloni!! L'avvocato che segue gli arrestati di Forza nuova, avrebbe affermato "una banale rissa di strada tra persone alticce"... Roma: estremisti di destra aggrediscono giovani L'altra sera a Roma dopo la manifestazione degli studenti. Forze dell'ordine? Non sono intervenute Roma: "Tornatevene a casa"... un aggressione a peruviani. Le vittime due peruviani, operatori ecologici di una cooperativa sociale, mentre facevano il loro lavoro. Non occorre fare valutazioni... per capire dove stiamo andando... o forse dove siamo già. UN CONTRIBUTO IMPORTANTE SU FERRIERO CORBUCCIScritto da MatriceSparsa in
Generale
Come ho già avuto modo di scrivere, Ferriero Corbucci non l'ho conosciuto personalmente, ma solo attraverso il lavoro sul documentario ImMemoria in cui ho collaborato a sviluppare e produrre e che ho oggi vorrei tanto vedere pubblicato o comunque utilizzato come materiale all'interno delle scuole.
Ci è stato segnalato il commento su Ferriero Corbucci da parte di un Deputato della Repubblica Italiana, Oriano Giovanelli che descrive un Ferriero resistente, politico, ma soprattutto uomo.
Anzi Ferriero della storia sapeva anche sorridere in modo dissacrante quando più che parlare di storia si finiva per fare la mitologia di un periodo o dei protagonisti di quello stesso periodo. Dissacrante come sanno fare i teatranti.leggi tutto l'articolo sul blog di Oriano Giovanelli CHANGE.GOV - porte aperte alla Casa BiancaScritto da MatriceSparsa in
Generale
Il futuro presidente americano, sembra avere le idee chiare, almeno per ora.
Il Barack, che tutti vorremmo nostro presidente... che noi italiani sicuramente apprezzeremmo, ha aperto il sito change.gov attraverso il quale avrebbe l'intenzione di comunicare continuamente in questo periodo di transizione, fino all'insediamento alla Casa Bianca. I - mpresa (mi sembra che l'abbia già compiuta!) I - nglese I - nternet Barack le tre I direi che le ha proprio tutte... e meno male! Ci sono diversi settori del sito, ma il più interessante, sempre ammesso che funzioni e che nel futuro venga letto, è quello che offre la possibilità agli utenti, di candidarsi per diventare parte del team governativo di Barack Obama. Ti iscrivi e compili il modulo e da gennaio potresti trovarti alla Casa Bianca. Non so se questo funzionerà, se sarà un solo un modo per comunicare diversamente, ma bisogna dare atto al metodo e all'approccio "leggermente" diverso. Sarà perché non ha 80 anni?? ULTIMO SALUTO A FERRIERO CORBUCCIScritto da MatriceSparsa in
Generale
Alle prime ore di martedì 4 novembre è morto Ferriero Corbucci, scrittore marchigiano, ma soprattutto un resistente, un vero partigiano.
![]() Non l'ho mai conosciuto personalmente, ma solo attraverso il lavoro che ho avuto il piacere e l'onore di seguire nelle fasi di montaggio e postproduzione del documentario ImMemoria. E' stato un impegno di diversi mesi, che ha portato alla fine ad un documentario in cui Ferriero Corbucci è stato intervistato da Katjuscia Fantini, regista. Ho visto e rivisto migliaia di volte le sequenze, gli spezzoni, nonché il documentario intero e non posso nascondere le emozioni che mi arrivano dalle parole, dal viso e dalle espressioni di Ferriero. Uno spezzone dell'intervista l'abbiamo inserito nel sito dedicato al documentario estratto dell'intervista a Ferriero Corbucci Ho condiviso i ricordi del partigiano e dell'uomo Ferriero attraverso un monitor, un software e un risultato che sta inciso e registrato nelle tracce di un dvd, ma che soprattutto rimarrà nella mia di memoria, grazie Kat. Buon viaggio Ferriero. Mankind is no Island - un piccolo capolavoroScritto da MatriceSparsa in
Generale
Con pochi mezzi, in questo caso un cellulare. Un'idea, una realizzazione.
Un argomento importante: la vita dei senza fissa dimora, vista attraverso cartelli, parole, città, occhi, segni. E' il segno della nostra "mancata civiltà", della povertà dell'anima, della nostra capacità di vedere tutto quanto ogni giorno e ogni giorno lasciarle scorrere senza pensiero. E' stato definito "tre minuti d'arte", nulla da eccepire riguardo l'arte, ma dovremmo tutti fermarci un attimo a pensare, cominciare a guardare ciò che abbiamo intorno. Guardate il corto, ma non lasciate che certe sensazioni, emozioni, sfuggano allo scattare del quarto minuto. Ho riscritto passo per passo tutto il testo scritto attraverso il corto, perché non voglio dimenticarlo Mankind is no Island
Manifesto scienziati italiani contro il razzismoScritto da MatriceSparsa in
Generale Le razze umane non esistono. L’esistenza delle razze umane è un’astrazione derivante da una cattiva interpretazione di piccole differenze fisiche fra persone, percepite dai nostri sensi, erroneamente associate a differenze “psicologiche” e interpretate sulla base di pregiudizi secolari. Queste astratte suddivisioni, basate sull’idea che gli umani formino gruppi biologicamente ed ereditariamente ben distinti, sono pure invenzioni da sempre utilizzate per classificare arbitrariamente uomini e donne in “migliori” e “peggiori” e quindi discriminare questi Questo è il punto primo del "Manifesto degli scienziati antirazzisti" stilato e pubblicato a luglio 2008 contro ogni razzismo. Non ricordo proprio la notizia sui giornali, nelle televisioni... bah forse è scappata a me ed in ritardo pubblico (ripubblico) solamente l'ovvio. La notizia l'ho letta su Peace Reporter e vi consiglio di leggere attentamente il "manifesto degli scienziati antirazzisti" e soprattutto quello che era invece nel 1938 il Manifesto della razza perché va ricordato da dove arriviamo e dove si rischia di tornare... UN LAVORO BEN FATTO!Scritto da MatriceSparsa in
Generale
Dopo mesi che non scrivo sul blog, quale notizia migliore da pubblicare?
Beh... se qualcuno ancora mi legge...e dovesse mai capitare da quelle parti, sarà il benvenuto. DE-NINNA-DI-NANNA-CATAScritto da MatriceSparsa in
Musica
Suonata di getto. Il telefono, muto, appoggiato sul tavolo.
Domani mattina forse squillerà ancora, perché stanotte, qualcuno, mi manca. (con un click forse qualcosa vedrai e sentirai). 41 QUARANTUNO E ... DUE!Scritto da MatriceSparsa in
Curiosità
Con una giornata come questa non si può stare zitti, fosse anche solo perché davvero devo fare alcuni "ringraziamenti", che in realtà sono abbracci, abbracci veri.
![]() Quello sopra è il cartello trovato stamattina appeso a fianco della mia scrivania... il bastone detto anche "zanetta" invece è il regalo dell'anno scorso. E' stato un susseguirsi di "simpatiche canaglie" oggi. Partiamo dalla prima... il caro Fabrizio (che sta assumendo un colorito sempre più verdognolo, speriamo nell'estate) Fab: "Scusa Roby, dov'è il timbro che c'è un corriere?" Io: "E' qui sul tavolo" Esce e dopo 5 minuti rientra... Fab: "Aspettavi qualcosa dalla Regione Emilia Romagna?" Io: "Regione?.... mmmhhhh no.. direi" Fab: "perché è arrivato un pacco per te" guardandomi con aria seria, imperturbabile (devo ammettere che è stato bravino, ma ancora non sapevo cosa sarebbe successo più tardi) Io "sarà tutta la roba che ho comprato al sexy shop" - pensando anche di fare una battuta, mentre la "simpatica canaglia" appoggiava un discreto scatolone sul tavolo e mi porgeva addirittura il tagliando (falso, ma ben ricostruito) di Bartolini. Se ne va.. Io ho guardato lo scatolone, ho preso un paio di forbici e l'ho aperto. Una lettera...della Regione, ben scritta, con tanto di simboli e firme del presidente. "Caro sig.----- ..... le diamo il benvenuto nella terza età e le forniamo il kit..... " "Bastardi"... ma ormai lo avevo aperto 1) Confezione di Tena Lady 2) tre o quattro pannoloni giganteschi 3) colla per dentiera 4) shampoo contro la caduta dei capelli 5) crema anti-rughe I due artefici, Elisa (Eli, poi ringraziami perché la tua foto l'avevo davvero!!!) e Fabrizio hanno cominciato a ridere. Toh! Che strano. Non esiste un'altra azienda dove succeda questo, non vale nemmeno minacciarli di licenziamento, semplicemente, se ne fregano. Ho pensato che sarebbe finita lì oggi. Cabaret di paste e salatini.. vino.. si beve e si mangia. Niente pranzo perché tutti sazi. Bene. Io: "ragazzi vado in banca e torno fra un po'" dico verso le 14.30 Vedo le due simpatiche canaglie sbiancare in volto (Fabrizio stava diventando trasparente), due secondi dopo Fab: "Torni per le quattro?" Io: "non lo so.. penso di si ... ma se non sono le 4 saranno le quattro e mezza!" Fab: "Devi assolutamente tornare per le quattro!" comincia il folle, con aria concitata e alzando sempre di più la voce "perché io ho bisogno .. devo fare sta cosa e consegnarla per le cinque... " Ho pensato che forse, dico forse... avrebbe bisogno di sfogarsi in altro modo.. Io: "senti quando torno torno" Se ne va praticamente sbattendo la porta. Eli: "forse è meglio che ti spiegh, alle quattro devi essere qui, perché arriva qualcosa per te" Io in realtà ho pensato "qualcuno"... ma lei ha detto qualcosa. Non sono andato in banca. Alle quattro, suona il campanello Eli "corri!! è per te!! corriiiii!" Uno compie 41anni e deve pure correre?? Alla porta un simpatico, forse, ragazzotto mi fa "lei è il signor..." "Si" Questo è per lei. Una torta e una bottiglia di prosecco. Effe Cappa e Tabby. questa era la scritta e la torta era buona. Grazie Kat.... ma... non eri quella che le torte... no!! che i compleanni no!!!... perché il conformismo..ecc..ecc..?? Al telefono mi avrebbe poi risposto "non potevo esserci io, qualcosa doveva pur arrivare" Vi adoro tutti, a prescindere dal fatto che almeno due, forse li licenzierò entro il 12 marzo 2009. Due messaggi carini arrivati sul cellulare: 13/03/07 - 13/03/08 un piccolo anno per l'umanità, un grande anno che ti lancia verso i 50Passero Auguri vecchia ciabatta. dopo i 40 non contare più. sempre meno ne rimangono da contareOttavia Volante Una piccola nota: Passero ha poco più di 20anni... e tu Ottavia Volante??? Davvero, grazie a tutti. 41 - QUARANTAEUNO!DAY TRIP, E CHE COSA VUOI DIRE?Scritto da MatriceSparsa in
Musica SEI TU CHE SCEGLI O .....?Scritto da MatriceSparsa in
Generale Sono io che scelgo di avere intorno le persone che mi ritrovo oppure sono le persone che scelgono me?
Sono io che scelgo le cose, gli eventi o sono loro che mi vengono incontro? Perché mi succede questa o l'altra cosa? E chi non si è mai fatto queste domande? E chi cazzo mai avrà trovato almeno una risposta? Naturalmente tutti! Tutti abbiamo la "nostra" risposta e naturalmente siamo noi a scegliere, a meno che..... a meno che non sia andato tutto storto, allora siamo stati scelti. Lo pensiamo tutti, dai va-là-va-là anche tu che stai scuotendo la testolina. Io ho scelto poco.. tutto quello che è andato male, io non l'ho scelto, il resto forse è stata una "botta di culo". Ecco, adesso mi sento più tranquillo, mi sento comodo nella sfortuna, non ci si può fare nulla. Così è stato e non ci posso far nulla. Ora si che scelgo. Scelgo la comodità della giustificazione fasulla e mi trastulla il pensiero di poter essere un qualunquista nei confronti della vita. TONF! Ci provo e poi torno alla realtà e tutto va a farsi fottere. Mi tocca scegliere un'altra volta. Ancora una volta in 4 righe. Scelgo di rinnegare le righe precedenti, toh! Adesso mi sento meglio di prima. No.... Si..... No..... Ma mi serve sapere chi sceglie chi, o cosa? Credo di no... si... no.... Beh allora scelgo di non pensarci su, almeno per un po'... si, ma quanto tempo? Tanto? Poco? Guardo l'orologio, in alto a destra del monitor.. non ci sono nemmeno i secondi.. mi tocca aspettare il cambio dei minuti.. eccone uno.. allora ho già aspettato tanto? Ancora?... no...si...no.... Mmmmhhhhhhh... scrivo e i minuti non passano.... forse dovrei rallentare le battute sulla tastiera per vedere come cambiano le cose quando cambiano i minuti.. un altro..... e adesso? Sto guardando i dvd nella libreria, potrei scegliere di guardare un film, ma anche no, potrei non telefonare, ma anche si, oppure lasciare il post a metà, uscire a prendere mezzo chilo di gelato al cioccolato sapendo di trovare probabilmente la gelateria chiusa, alzarmi dalla poltrona e non spegnere il computer, ascoltare musica o andare in bagno, spegnere tutte le luci e dormire, aprire il frigo e guardare la devastazione che contiene, riprendere in mano la chitarra lasciata pochi minuti fa e ricominciare a suonare, ascoltare un telegiornale, fare le parole crociate iniziando come al solito dall'ultimo quadro senza schema e poi passare a quello in copertina, decidere che il libro che sto leggendo posso lasciarlo lì anche se ho letto 1200 pagine su 1400, consapevole che comunque non mi frega un cazzo di come va a finire, i piatti li ho già lavati e quindi sarebbe stupido rilavarli, potrei uscire con le 250 bottiglie vuote che ho in veranda, andare alla campana del vetro e lentamente, una per una buttarle con spinta decisa nel buco e sentire l'assordante "crash" per 250 volte e rompere i coglioni a tutto il vicinato, qualcuno a quel punto potrebbe anche scegliere di scendere con una bastone in mano, io di scappare ridendo e magari suonare il campanello di tutti i palazzi, fare uno scherzo telefonico a qualche ignaro di turno che mi augurerà tutto il male del mondo, farmi un caffé e finire il pezzetto ormai "solo" della ciambella, affogandolo in una gigantesca tazza per vederlo tornare a galla completamente imbevuto ed informe, accendere una sigaretta e con gesto di stizza spegnerla subito dopo, svuotare il portacenere nel bidone della spazzatura, temendo un incendio termo-nucleare-globale, ma sono assicurato su tutto, scivolata per le scale, vaso di fiori in testa e morsi di cane compresi, ma se leggo il contratto, sono gli altri ad essere assicurati e non io, quindi io pago per gli altri, speriamo che qualcuno paghi per me, tirare fuori dal cassetto in camera le duemila foto e riguardarle tutte una per una, smontare uno dei puzzle che feci diversi anni fa e provare a rifarlo, fare una partita in 4, da solo, a scarabeo, derogando da tutte le regole possibili, guardarmi allo specchio e litigare per quello che ho fatto o non ho fatto oggi, ieri, domani, spazzare per terra, pulire il bagno, stirare le camicie che ormai si sono accumulate, portarle domani mattina alla stireria per due euro a camicia, organizzare su web una corsa podistica per vedere chi si presenterà, guardare i risultati dell'enalotto dell'ultimo mese per avere la conferma che, non trovando la schedina, non ho giocato, uscire di casa per vedere se ho chiuso la macchina, fare l'elenco di tutte le cose che vorrei fare oppure delle persone che mi stanno antipatiche e portano gli occhiali, chiudere questo delirio. L'occhio mi è scappato e ho riletto.. e sono passati altri 5 minuti.... sono più veloce a scrivere che a leggere.. cosa vorrà dire? Nulla, come tutto il resto. IL PERCORSO DEL BENE E QUELLO DEL MALEScritto da MatriceSparsa in
Generale Una storia che si perpetua, quella del bene e del male.
Siamo legati a doppia mandata a questi due binari, non abbiamo scampo perché nel nostro muoverci riusciamo a percorrerli entrambi, senza accorgerci dello scambio che ci ha portato da uno all'altro. Siamo pensati, progettati e assemblati in questo assurdo (apparentemente) modo e in questo assurdo modo ci rapportiamo con tutto quello che ci sta intorno. Siamo capaci dell'amore più folle di questo mondo e contemporaneamente delle cose più bieche, becere nel nome di quell'"amore" che non sappiamo gestire. Saremo fatti male?? Eppure siamo interessanti o almeno, tra di noi ci troviamo interessanti. Chi più, chi meno. Non lo faccio quasi mai, ma ho riletto quello che ho appena scritto e considerato che la "giornata della banalità" non mi sembra sia oggi, lascio perdere, scusandomi con chi ha letto e prima che io lo scrivessi, ha pensato "niente di interessante". Il problema lo lascio a chi, invece, leggendo le prime dieci, dodici righe, ha pensato che fosse persino interessante. Forse, come me, ha pensato che oggi fosse la "giornata della banalità". PS: potevo non pubblicare il post e starmene zitto, zitto e usare il tasto "canc", ma in fondo mi piace pensare che uno dei giorni dell'anno possa essere dedicato alla "festa della banalità", staremmo tutti meglio. VENTI, TRENTA, VOLTE ANSIAScritto da MatriceSparsa in
Generale Mi è successo oggi durante l'incontro con una persona di ascoltare relativamente quello che mi diceva (per altro niente di nuovo) ma di concentrarmi sui particolari dei movimenti del corpo e sulla frase usata come intercalare incessante qualsiasi cosa dicesse.
"La cosa mi mette in ansia"... "ansia"... "ansia"... merda quante volte l'ha usata questa parola e quanti ricordi mi sono tornati alla mente, quante volte l'ho usata anche io e spesso a sproposito, ma sempre per sottolineare il mio stato d'animo in una sorta di avvertimento per il mio interlocutore. Oggi la persona che avevo davanti faceva questo, mi avvertiva. Non mi ha voluto dire chiaramente quale fosse il problema, forse per vergogna o forse perché non reputava, giustamente, che fossero cazzi miei, ma sta di fatto che ho riconosciuto la modalità, il percorso mentale. Come sono riconoscibili gli attacchi di panico e come sono riconducibili agli stessi meccanismi se li hai vissuti e li guardi, distaccato, da fuori. Mi sono chiesto mentre lo guardavo, se anche io fossi così riconoscibile, qualche tempo fa, non molto poi, ma nemmeno poco. Forse dovrei chiederlo a chi mi stava intorno in quei momenti, ma conosco la fatica che queste poche persone hanno fatto e non ha senso fare domande, riportarle con il pensiero al mio star male. Io invece, ci vado a riguardare, mi fermo e ripenso ad un sacco di situazioni, sensazioni, oggi affievolite e molto più leggere, anche se in parte ancora presenti. Ci vado perché mi riconosco ed è stato in quello stare che ho ricominciato. Non devo dimenticarlo solo perché oggi va meglio, non posso dimenticarlo perché cancellerei sei anni della mia vita. La persona che oggi avevo davanti sta ancora combattendo e non si è arreso all'evidenza che battersi equivale a perdere e che l'unico modo è ascoltarsi o come diceva la mia dottoressa "lasciarli scorrere". "Lasciarli scorrere". Ci ho messo mesi e mesi a capire cosa significasse e a tutto oggi non saprei metterlo in parole, tanto è inspiegabile il sentire "scorrere" un attacco di panico. Ma funziona o almeno, con me ha funzionato. Quante volte mi sono detto "ma che diavolo sta dicendo questa? Come fa a non capire che non puoi lasciar scorrere una scarica assurda di male che non sai dove mettere?" Eccolo il trucco.. dopo mesi e mesi ho capito che il trucco, la verità è "non metterli", non c'è bisogno di tenerli, non gli devi trovare un posto, perché non te ne fai assolutamente nulla, non ti servono dopo un'ora, domani o fra un mese. Devi lasciare che passino e che vadano per la loro strada, diversa dalla tua ma uguale solo nella misura in cui tu vuoi che lo sia, solo nella assurda voglia di continuare a guardare in quella direzione. Inciampi, inciampi mille e poi mille volte perché non sai più dove stai mettendo i piedi, sei convinto di essere su quella strada e ne stai percorrendo un'altra. Alla fine ci si alza, faticosamente. TEMPO E SPAZIO: E' PROPRIO TUTTO RELATIVOScritto da MatriceSparsa in
Generale Quando si dice che il tempo è relativo, che lo percepiamo tutti in maniera diversa.. ma il mio caro amico Passero credo esageri un po'... così come esageri un po' nella percezione dello spazio.
Questi sono due sms scambiati ieri sera: Io: quand'è che mi vieni a trovare?Consideriamo il fatto: Passero è a Roma.. fa un salto in Belgio e poi viene da noi... a Bologna... il tutto condito in uno spazio temporale di circa 75 giorni. Lo spazio diviene (si forma e trasforma) nel tempo ad esso equivalente.Fantastico! E comunque aspettiamo almeno la birra! OGGI MI SENTO SEMPLICEScritto da MatriceSparsa in
Generale
e così semplifico anche l'interfaccia del blog.
Addormentatosi l'asino sopra il diaccio d'un profondo lago, SCEGLI DI STAR BENEScritto da MatriceSparsa in
Generale A volte è una scelta quella di voler o meno stare bene, almeno credo... mica che io ne sia poi così convinto eh? però... insomma ci si prova.
In mezzo a discussioni di tutti i tipi, con questa o l'altra persona, un elenco di cose da fare infinito (hai voglia tu di usare google notebook!!!) c'è sempre qualcosa che ti riporta alle cose più importanti, a quelle cose che sono di un valore "che vale". Le guardi, ti accorgi di quanto eri lontano da tutto e da tutti e ti vedi in una sorta di nuovo "rendez-vous" con le cose, con la vita (a volte non è nemmeno la tua quella in gioco, ma sembra ti valga tanto quanto). Ecco. Due trenette al pesto, se il pesto non fosse quello Barilla sarebbe meglio, ma aggiungendo qua e là, questa o l'altra cosetta, il sapore non è poi così male. Nel frattempo un buon bicchiere di un rosè siciliano (si.. si.. il corvo) che ho trovato ieri, mi tiene compagnia - mi calma i nervi - disse il chirurgo allungando una mano tremante e guardando in qualche punto alle mie spalle. Il muro. Le trenette stanno cuocendo, lente. Troppo lente per la fame che ho e per le cose che avrei da fare questa sera. Probabilmente non ne farò nemmeno una. Un disco ritrovato "Running on empty - Jackson Browne", quasi un classico, anzi, un classico, vien da pensare mentre sto ascoltando "the road". Non ne fanno più di dischi del genere o forse, sono io che non li trovo più. Spargimento di sangue, un cane in calore - la tabby - e la fila di maschi-cani ogni volta che vado a passeggiare. Non importa dove io vada, qualche maschio-cane arriva sempre. Il difficile arriverà la settimana prossima. Facciamo i cuccioli.. vien da pensare, almeno una volta.. sterile - vien da pensare - per soldi?? no.. ma cavolo.. più di mille euro a cucciolo! sterile - vien da pensare - ma più sterile è l'idea di sterilizzarla. Mi sembrerebbe di farle un dispetto e cazzo.. che dispetto!! Trenette al pesto - mentre ascolto che Prodi "incassa" la fiducia della camera e sta pensando se dimettersi oppure no - e mi vanno di traverso le trenette. Lascio. Vorrei ritare il mio voto, posso? Mi dà, sig. Prodi, indietro la mia scheda per favore?? NO! - a beh.. non avevo dubbi. Se sei stanco fai una sosta in un'area di servizioScritto da MatriceSparsa in
Generale Se parlassi per cartelli, questo sarebbe il più appropriato.
Questo mi sta proprio bene... mmmhhhh forse anche domani... il risultato comunque è che scrivo poco (e leggo male?) e non è proprio la miglior cosa che si possa fare per uno che ha un blog. Avrei circa ottocentocinquantamila cose diverse da raccontare e avrei voglia di fare un elenco smisurato, infinito, tanto perché non venisse letto, come tutte le sbrodolate di parole che in giro si trovano. Non ho nemmeno voglia di scegliere uno degli argomenti e metterlo nero su bianco. Insomma questo post sembra proprio non serva ad una emerita "min-chi-a?" ma tant'è che succede anche questo in un blog. Non dovrà mica tutto essere interessante, piacevole, divertente, appassionante? Ricalibratura del sistema in corso......... 2008 - 1° POSTScritto da MatriceSparsa in
Generale PAROLE RACCOLTE
Succede che le parole ascoltate, lette, abbiano una dimensione misteriosa, che si gonfia con il passare dei minuti, delle ore. E' in questo gonfiarsi che comincio a trattenere, a far mie le sequenze codificate, guardando sorpreso la loro trasformazione in espressioni che riconosco, che riesco a decifrare con il misero dizionario che mi ritrovo. Quando, di una parola, trovo una sola definizione, so che non la sto ascoltando. Sarà un caso che l'anagramma di "PAROLE RACCOLTE" formi "CALCOLATORE PER" .. oppure "PACCA TOLLERERO"... e ancora "OLTRE PAROLACCE"??? Forse giocare con le parole ti indica sempre la strada o forse, non indica proprio nulla. Beh, io continuerò a raccogliere e tenere tutte queste parole, mal che vada, avrò un vocabolario migliore. A VOLTE NON TI RIMANE ALTRO...Scritto da MatriceSparsa in
Generale ... che dire "BOH!" per l'incomprensione dei fatti che ti accadono intorno, per l'incapacità di far tue le cose, le parole e i comportamenti.
Poi mi guardo dentro e non è che io mi senta poi così coerente. L'unica cosa che capisco e che davvero è comprensibile, è che si fa quel che si può. Nulla di più. Peccato che il nostro passo incerto incroci, pestandoli, i piedi degli altri che, strabuzzando gli occhi, ti guardano con occhi sorpresi. Certo è che ci sono situazioni e situazioni, non sono tutte uguali, non hanno tutte lo stesso peso e lo stesso valore. E non lo dico perché io mi voglia in un qualche modo "redimere", giustificare. Penso davvero che ogni momento vissuto abbia un peso e una valenza diversi. Ognuno di noi ha la sua bilancina personale e con quella cerca di trarre le proprie conclusioni, sempre ammesso che abbia voglia di mettere quello che ha sulla piatto della bilancia. Io, purtroppo, lo sto facendo di continuo, con tutto quanto mi capita e con tutto quello che ho intorno. In una sorta di frenetica ricerca mi segno tutti i pesi in un taccuino che non ha copertina, ma solo pagine bianche a quadretti e cerco di metterli tutti in fila, ordinati dal più piccolo al più grande, senza associare nomi, avvenimenti, momenti. Poi di fianco ad ogni peso metto un pallino VERDE, se è sopportabile, GIALLO se comincia a darmi fastidio, ROSSO se è diventato insopportabile. Se serve? Vi chiedete se serve? NO naturalmente, ma ho del tempo da perdere. GUARDATI E GUARDAMI. DI CHE PALLINO SEI? CARTA VECCHIAScritto da MatriceSparsa in
Generale
Ho trovato un foglio di carta vecchia tra le pagine di un libro, ingiallita dal tempo, con l'accenno di una macchia lasciata dalla tazza di caffé che ne evidenzia l'incompletezza.
Sul quel pezzo di carta c'erano i segni che significavano qualcosa, che mi raccontavano qualcosa. Ora quei segni, non li vedo quasi più, tra gli occhi stanchi, che perdono colpi e i ricordi che cominciano a sbiadire. Mi chiedo spesso il "come", il "perché", il "quando" ma le risposte che trovo galleggiano probabilmente in quella tazza di caffé e che è già stata lavata mille e mille volte. Lascia che si lavino i pensieri, perché quel pezzo di carta rimarrà macchiato del solo segno e forse, con il passare del tempo, nemmeno di quello, ma mai tornerà del bianco candido che aveva ieri, quando tra le pagine di quel libro, con cura, è stata deposta, forse a tener caro qualcosa che non si voleva perdere. Vorrei ricordare cosa c'era scritto.... ... .. . SE NON MI AIUTA TABBY... NON SCRIVO PIU'Scritto da MatriceSparsa in
Generale
Già.. e perché??
Beh questa mattina alle cinque e mezza me la sono trovata di fianco al letto, che mugolava prima e piangeva poi. "Veloce, veloce! fai presto cazzo!!!" mi sono vestito alla velocità di un trasformista durante la sua migliore performance e mi sono catapultato al parco. PISCIA - CACCA - CACCA - PISCIA - PISCIA in questa rigorosa sequenza il tutto inframmezzato tra il punto due ed il punto tre con l'incontro con un rottweiler femmina, mica tanto comodo.. e la sua padrona, nemmeno lei tanto comoda..."dasvidania!" Annusa tu che annuso anche io.. insomma.. è andata bene... il rottweiler se ne è stato bello tranquillo.. e io con il fiato sospeso... Dopo una mezzora.. ormai le sei del mattino.. torniamo in casa.. sembra tutto tranquillo... "me ne torno a letto un'oretta" faccio l'errore di pensare.. .. mi spoglio.. e mi corico... spengo la luce.. e tabby ritorna in camera... Questa volta pensa bene di "VOMITARE- VOMITARE" (sempre in rigorosa sequenza), prima fuori dalla camera.. poi anche in camera.. "Cazzo.. non potevi vomitare fuori??" Spazzone alla mano.. "LAVA - LAVA"... e si sono fatte le 6.45... fanculo... siamo arrivati in ufficio alle 7.00 in punto... Ah.. si vero... Tabby sta bene... nulla di grave.... probabilmente solo freddo.. io invece (sempre che a qualcuno interessi) non ho dormito quasi nulla.. Buongiorno popolo di internet! PREVISIONI DEL TEMPO..Scritto da MatriceSparsa in
Generale
TRA IL CALDO
DENTRO ED IL FREDDO FUORI, SARA' UN WEEKEND DI MERDA. Però almeno una cosa simpatica è successa.. ieri ho perso la medaglietta di Tabby, chissà dove.. e qualcuno.. esattamente di fianco alla mia macchina, l'ha trovata. Una simpatica e gentile signora questa mattina mi ha chiamato dicendomi... "Buongiorno.. ho trovato una medaglietta con il nome TABBY e questo numero di telefono e siccome anche noi siamo amanti dei cani, l'abbiamo presa. Non siamo di Bologna, ma lunedì se mi lascia il suo nome e indirizzo, la lascio nella buchetta delle lettere" Ogni tanto qualcuno di gentile si trova... COMPLE-CANE - 2 ANNI!!!Scritto da MatriceSparsa in
Generale
Oggi è il compleanno di Tabby!!!
2 ANNI VORREI ESSEREScritto da MatriceSparsa in
Generale
Due ombre che si incontrano, non potranno mai guardarsi negli occhi, stringersi la mano o abbracciarsi.
L'unica capacità che hanno è quella di sovrapporsi, mescolandosi l'una con l'altra, confondendo così i nostri occhi che non sapranno più distinguere chi è una, chi è l'altra. Tra le ombre i nostri canoni non valgono, non esistono, non sono tangibili. Esse parlano un linguaggio che non ci permettiamo più di ascoltare, di comprendere e togliamo loro, il valore reale del nostro essere proiettati, a terra, su un muro, su di un albero, ma mai si offenderanno. Vorrei essere un po' "ombra" C'E' "QUALCUNO" CHE MI RENDE FELICEScritto da MatriceSparsa in
Fotografia
Devo essere onesto, è una fatica a volte quasi insopportabile, ma ci sono momenti in cui vieni "ripagato" di tutto, senza sconti, senza filtri.
Non ti molla, nemmeno per un secondo e questo è il peso vero, ma poi ti mette una zampa sulla gamba, ti appoggia il muso sul fianco e ti guarda. Che gli vorresti dire? Nulla, non c'è proprio nulla da dire, perché tutto quanto è inverosimilmente "incondizionato". Non sono più padrone del divano, non sono più padrone del mio sonno, non ho più sabato, domenica e spesso non ho nulla da mangiare e mi riduco a fare una frittata con due uova, quattro salti in padella, il cinese, la pizza... ma per lei non manca mai nulla. A volte sbuffo, mi dico "ma chi cazzo te lo ha fatto fare?", poi la guardo e ci muoio dentro. Devo cambiare macchina, devo cambiare appartamento e devo cambiare qualche altro migliaio di cosette.. ma non cambierei lei. LA GRANDE GIOIA DI AVERE UN CANE È QUELLA DI POTERTI RENDERE RIDICOLO DAVANTI A LUI: NON SOLTANTO NON TI RIMPROVERERÀ, MA ANCHE LUI FARÀ LO STESSO. (S. BUTLER) Se accade che il mio parlare diventi un "parlare innamorato", forse... sto invecchiando! ANNULLATOScritto da MatriceSparsa in
Generale DELIRIUM MENTISScritto da MatriceSparsa in
Generale
A volte scopri qualcosa, che ti era passato inosservato per lungo tempo e rimani sorpreso, a volte spiacevolmente.
In quel momento ti chiedi "ma dove diavolo ero con la testa?" e non trovi una risposta. A volte continui a nasconderti qualcosa, perché non ti interessa osservarlo e anche in questo caso, riesci a sorprenderti, a volte piacevolmente. In quel momento non hai forse nulla da chiederti, ma sai che prima o poi lo dovrai fare e hai già la sensazione che le risposte non ti piacereranno. Se fosse tempo di somme, avrei paura che mi venisse sottratto qualcosa, diviso con altri e moltiplicato solo per il male che ho sentito. La voglia di urlare è così forte che mi manca persino la voce. Oggi non urlerò e nel caso qualcuno si aspetti che io lo faccia, beh.. dovrà aspettare. Se stai leggendo, chiunque tu sia, cercando di dare una spiegazione a quello che ho scritto, smettila, perché non c'è da spiegare proprio nulla, il titolo racconta più del testo e io probabilmente più del titolo, ma hai la fortuna del lettore, comodo a casa tua, di non dovermi vedere in faccia. Quando si dice il culo eh? IN-SCATOLA-MENTI?Scritto da MatriceSparsa in
Generale Ieri, ho preso tutto quello che avevo, l'ho messo in una scatola di cartone, ho chiuso il coperchio e l'ho messa sopra l'armadio. Oggi, ho ripreso quella scatola di cartone, ho tolto il coperchio e l'ho appoggiato per terra. Mi sono seduto sul divano con la scatola aperta sulle gambe, una sigaretta accesa ed un goccio di Armagnac. Ho guardato la confusione di pezzi, cocci e cose che sembravano ancora intere per diversi minuti, senza mai allungare una mano a toccarne uno. Dopo un sorso leggero di Armagnac, che mi ha riempito il cuore, pian piano ho cominciato a scegliere, con cura e molta attenzione, togliendo la polvere a quello che meritava tenere e buttando in un sacchetto nero di plastica, tutto quello che non vale più la pena tenersi dentro. Finire, sopreso, l'Armagnac, è stato solo un dolce richiudere la scatola con il suo coperchio e rimetterla dentro all'armadio. Déjà vuScritto da MatriceSparsa in
Generale Di questo si tratta, di un déjà vu.
Era qualche anno fa che seduto in poltrona, di un sabato sera, mi mettevo a scrivere. Allora non avevo un blog, ma un documento word infinito, con spezzoni di testo data per data, l'unica differenza vera, che nessuno avrebbe mai potuto leggerlo. Era il momento in cui da una casa bella e mia, mi trovavo da solo in un monolocale, una storia di tanti. A parte la differenza di abitazione, la sensazione è identica a quella di quel brutto periodo. Vero è che in più in quel periodo c'erano pure gli attacchi di panico, che oggi non ci sono, il che, garantisco, fa una grande differenza, mi permette di tenere la testa pronta e attenta a tutto quanto, senza che si perda buco nero degli attacchi. Vedremo quel che accade.. e quel che accadrà. E se Cappuccetto Rosso non avesse mai attraversato il bosco?Scritto da MatriceSparsa in
Racconti E chi non se lo è mai chiesto? Davvero, chi?
Intanto, ricordiamo tutti la favola di Cappuccetto Rosso dei fratelli Grimm? Beh allora andate a vedervi quante varianti ne esistono, se non avete niente da fare. Nel frattempo... Once upon a time.... "Trallalerò trallalà..." canticchiava SI-AR(1) , saltellando per la strada maestra che conduceva a casa della nonna, con il suo cestino di funghi allucinogeni(2) in mano, che la "mammina" le aveva dato. (1) - CR letto all'inglese è molto più figo (2) - SI-AR non sapeva che erano funghi allucinogeni, ma come vedremo avrà modo di scoprirlo in seguito. Molto probabilmente SI-AR è stata il primo corriere della storia La mammina era un colombiano di nome Rutto, alto e grosso, con la faccia torva, che aveva trovato SI-AR piangente sotto un ponte, perché aveva perso Fregghi, il suo bel lupo, la sua mamma ed il suo papà. In realtà erano loro ad aver voluto perdere SI-AR, un reale caso di abbandono, concertato addirittura con il lupo. E così Rutto tenne SI-AR con sè da quel giorno, già immaginando come avrebbe potuto utilizzarla nei suoi loschi traffici. Fu così. Ignara del suo carico particolare SI-AR continuava a saltellare e canticchiare, finché in fondo alla strada vide un piccolo nugolo di persone intente a discutere. Rallentò il passo, cercando di ricordare i consigli che Rutto le aveva dato. "Non avvicinarti a nessuno. Nessuno! hai capito?" "Si ho capito, ho capito" aveva risposto lei senza in realtà capire il perché di quell'avvertimento così duro di Rutto. "Come faccio a non avvicinarmi?" continuava a pensare mentre procedeva con il passo sempre più lento ed incerto, "Rutto è stato così chiaro che..." il timore di prendere un fracco di botte prese il sopravvento e SI-AR decise di inoltrarsi nel bosco, per un sentiero piccolo e quasi non battuto. "Devo solo fare il giro intorno a loro e poi riprendo la strada maestra" si disse cercando di farsi coraggio non vista dal capannello di gente. Appena infilato il sentiero, gli alberi e le fronde cominciarono a fermare la luce del sole e man mano diventava sempre più buio. Non lontano continuava a sentire le voce della gente e questo la rincuorava "Devo solo girargli intorno" continuava a ripetersi e intanto procedeva a passo sempre più spedito. Ad un certo punto le voci sparirono, come sparì completamente la luce. Aveva camminato tanto che non si era accorta del tempo che passava e che ormai faceva buio. Disperata e piangente si ricordò della prima volta che rimase sola, in cui Rutto la trovò sotto il ponte e sperò che succedesse una seconda volta (se... se.. .SI-AR spera, spera... ) Pianse e pianse tanto che le venne fame, ma non aveva niente con sé. Non doveva stare fuori così tanto e comunque la nonna le avrebbe dato il panino con la nutella. Poi si ricordò "Il cestino! Ci sono i funghi! Posso mangiare quelli!" E così fece. Bastarono pochi minuti, solo pochi minuti e cominciò a sentirsi strana. "Cosa mi succede? Non mi sento bene...." ... Sentì un piccolo rumore dietro di sé e di scatto si girò e vide passare un cacciatore con il fucile in spalla. "Scusi... mi scusi..." ma le gambe non le reggevano e il cacciatore probabilmente era sordo e passò senza vederla o sentirla. Poi le sembrò che tornasse... e in effetti stava tornando indietro.. si accucciò dietro un cespuglio e lei non lo vide più, cercò di guardare meglio, alzò leggermente la testa e "BOOM!!" partì un colpo dal fucile che le sfiorò e capelli. Cominciò a scappare... BOOOMMM e la terra davanti a lei saltava, scoppiava.... BOOOOMMMM e continuava a correre. Corse così tanto che non seppe più dove si trovava, ma fortunatamente del cacciatore, niente tracce, l'aveva seminato. Si sedette su di un sasso dietro ad un albero gigantesco per riprendere fiato. Era finita finalmente. "Ma cosa gli è preso a quello??" continuava a pensare e non capiva davvero nulla di quello che era successo. Intanto la testa le girava e sembrava che tutte le forme intorno a lei cambiassero continuamente, mai immobili. Crack! Un sinistro suono di legno rotto a poca distanza da lei. "Il cacciatore, mi ha trovato!" e si nascose immediatamente. I passi si avvicinavano sempre di più e SI-AR si appiattì alla terra quasi volesse entrarci. "step, step, step..." ma quello che vide non fu il cacciatore, ma bensì un lupo. Un lupo gigantesco con delle zanne gigantesche e un fucile in spalla. Un fucile gigantesco. Ebbe paura più di prima. Si nascose ancora di più. Il lupo passò senza accorgersi di SI-AR. Dopo diversi minuti si alzò lentamente, con paura e non vide nulla. "BOOOOM" un altro colpo. Il cestino con i pochi funghi rimasti saltò per aria. Ricominciò a correre e corse, corse finché arrivò sul ciglio della strada maestra. C'erano delle luci blu che andavano e venivano ad intermittenza regolare. Tre persone stavano in piedi di fianco ad un carro e alle luci blu. "Sono salva" pensò SI-AR immediatamente. "Aiutatemi, aiutatemi, mi sparano addosso.. mi sparano addosso" I tre si guardarono e sembravano non capire. "Ma non avete sentito i colpi di fucile qua dietro?? Era un lupo, un lupo gigantesco con delle grandi zanne e un fucile che mi sparava addosso... e prima anche un cacciatore mi sparava.. mi sparavano tutti!!!" Il signor A guardò il signor B che guardò il signor C che a sua volta guardò il signor A e formarono un cerchio perfetto. E in questo cerchio perfetto, all'unisono A-B-C dissero "Ma che sta a dire questa?" La guardarono meglio. Un vestito rosso sopra al ginocchio e un cappuccio in testa e ... gli occhi completamente allampanati, fuori di sé. "signorina, venga qui..." disse il signor A "e mi mostri i documenti per cortesia" SI-AR venne arrestata per uso di sostanze stupefacenti. L'AMORALE: CREDO CI SIA UN MOTIVO PER CUI, AD OGGI, IO NON HO ANCORA FIGLI Nel tempo, lontano, un amico che spero di ritrovareScritto da MatriceSparsa in
Generale La cosa risale ad un sacco, davvero un sacco di tempo fa.
Mio padre, qualche anno fa, mi raccontò di un amico che aveva nei militari e a cui aveva voluto bene, ma da allora non si erano più sentiti o ritrovati. Gli cercai il numero di telefono e, trovatolo, glielo diedi. Ad oggi, non ho idea se mai l'abbia chiamato. A me è successa la stessa cosa, con uno scritto, che con sorpresa, mia madre mi ha fatto trovare rilegato qualche settimana fa. Non ha un titolo o forse si è perso, ma ha una montagna di altre cose. La dedica generale: Ai miei avieri La dedica personale: A Roberto, la cui amicizia reputo dono del cielo, tesoro preziosissimo, bellissima e superba emozione. Marcello Le citazioni: "La pazzia non è uno stato psicologico soggettivo, ma è una pura realtà derivante da stimoli ben precisi e del tutto negativi" (il figlio del clavicembalista) "Maybe you don't believe it, but Davide is leaving!" (un reduce da Zanaille) Il prologo Doon Doon Doon Doon Doon Doon Doon Doon Doon ... Calavano le prime tenebre sopra Ferrara antica e prigioniera; un'aria torbida ne affogava i nobil tratti in riflessi opachi, mentre dall'alto della torre il vil silenzio era squarciato dai rintocchi de' bronzi: scattava il laccio del coprifuoco, e d'un sol balzo livide sciamavano ubriache le squadracce della Ronda. Ne udivi di lontano il baglior delle lame arrotate, il febbril scorrere sui dolci ciottoli, la voci alcoliche forti di Fede e di Follia. Le notti di Ferrara sanguinavano e recavan pianto in ogni famiglia; nel cavo di cripte gelide, al fioco baluginar d'un cero, i frati cronachisti compivano con pena l'aspra missione, scandendo l'amara eco della barbarie. Di quando, nel maggio delle rose, stuprate e poi sgozzate furon le vergini, recinte in San Romano, da infoiati guerrieri: non Eleonora Costa, figlia di duchi, che preda fu della deforme Bestia. O di quell'arso agosto, quando furon sorpresi a collocar mine lungo la Mura degli Angeli, e i sette fratelli Marescialli vennero fucilati col sole in fronte e un canto di libertà in gola. La città resisteva, pur ferita da mille bandiere che nemiche e superbe sventolavano dal Castello, dai balconi: sognavano i ferraresi l'ora altissima e suprema dell'insurrezione. Lo scritto di Marcello continua per un'altra ventina di pagine e tutte quante mi hanno riportato indietro di quasi ventanni, mi hanno riportato a quel giorno in cui arrivai alla caserma dell'aeronautica di Ferrara. In queste venti pagine, ho ritrovato tutti, me compreso. E' la forza della penna, di chi sa usarla per mettere questi piccoli segni uno dopo l'altro con una dolcezza e sensibilità che a distanza di ventanni, ti fa riconoscere luoghi, persone, sensazioni. Mia madre, che ha rilegato questo piccolo tesoro di carta, percependo che fosse importante, lo ha anche letto. "L'ho trovato in uno scatolone durante l'ultimo trasloco. L'ho portato in negozio per rilegarlo e ... non sono riuscita a non leggerlo. Non so chi sia questo Marcello, ma queste venti pagine mi hanno emozionato" E' così Marcello che ho ritrovato o meglio, mi hanno ritrovato, il tuo regalo di congedo. Adesso questo piccolo regalo è ben rilegato e presente nella mia libreria, ben mantenuto e ti garantisco, riletto diverse volte e sempre con il ricordo vivo e presente di quei mesi trascorsi insieme. A differenza di mio padre, che credo non abbia mai cercato quel suo amico, io lo sto cercando e spero davvero di trovarlo e poterlo salutare. Per il momento saluto Marcello con affetto e chiedendogli scusa per tutti questi anni di silenzio.
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Commenti
Fri, 03.07.2009 12:45
Ciao! segnalo il concerto degli Aires Tango a [...]
Wed, 03.12.2008 13:07
francamente sono io che non capisco te.. [...]
Tue, 02.12.2008 19:08
Ora non so veramente se ridere o piangere....
Sun, 16.11.2008 21:38
Eh sì, qualche problema ce l'abbiamo, il nostro [...]
Fri, 07.11.2008 16:48
Emozionante, forse più che di enormi [...]